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Momento Espírita
Curitiba, 21 de Abril de 2026
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ícone Soltanto due bambini...

C'erano due bambini in una città chiamata Nazareth, che in seguito sarebbe stata chiamata il fiore della Galilea.

Situata su una collina, era allora un piccolo villaggio di case, quasi tutte composte da una sola stanza, collegate a una grotta scavata nella roccia.

A quel tempo non aveva alcuna importanza, con le sue piccole case, le umili strade di pietra e i negozi caratteristici.

I due bambini avevano quasi la stessa età. Quello nato nella città di Betlemme, in una notte piuttosto fredda, si chiamava Yeshua ed era solo di pochi mesi più giovane del cugino Giovanni, che era venuto a trovarlo in quell'occasione, portato dalla madre.

Mentre le loro madri si occupavano delle faccende domestiche e cercavano di tenersi aggiornate sulle tante novità delle loro vite, i bambini uscirono a fare una passeggiata.

Con l'avvicinarsi della sera, mentre le prime ombre della notte calavano sul paesaggio, le due donne iniziarono a sentirsi irrequiete.

Dove potevano essere andati i due piccoli?

E uscirono a cercarli. Maria ed Elisabetta scorsero i loro figli, fianco a fianco, su una piccola collina.

I capelli di Yeshua ondeggiavano nella brezza leggera.

Il suo piccolo indice indicava a Giovanni i paesaggi che si estendevano in lontananza, come un grande generale che illustra i dettagli dei suoi piani a un ufficiale fidato.

Giovanni semplicemente ascoltava e guardava la magnifica distesa di colline e valli che gli venivano indicate, accanto alle acque cristalline.

Nessuno seppe mai di cosa stessero parlando. Forse era la prima combinazione, sulla Terra, di amore e verità, per l'instaurazione del regno di Dio.

Quel che sappiamo è che il giorno dopo, mentre Elisabetta e Giovanni si congedavano per tornare a casa, Elisabetta chiese:

Non vorresti venire con noi?

E il piccolo falegname di Nazareth rispose prontamente, con tenerezza:

Giovanni partirà per primo.

Non era esattamente una risposta alla domanda posta, ma una ratifica della missione del Battista: andare avanti, preparare le vie affinché l'Agnello di Dio si manifestasse tra gli uomini.

Perciò, anni dopo, vedremo l'operaio della prima ora, vestito di pelli di animali, annunciare con energia: Io sono la voce che grida nel deserto dei cuori.

Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia.

*   *   *

Ognuno di noi, rinascendo su questo pianeta, porta con sé un piano d'azione per il proprio cammino.

Alcuni di noi non hanno missioni di grandezza o di guida verso altre menti. Il nostro compito è adempiere agli impegni familiari e professionali, salire, anche solo di un gradino, sulla scala dell'evoluzione.

Altri, invece, portano con sé impegni legati alla crescita dell'Umanità e del pianeta.

Per questo motivo si vedono grandi risultati nella scienza, nella ricerca, che contribuiscono alla scoperta di farmaci e vaccini per la salvaguardia della vita umana.

E ancora, risultati nel campo dell'istruzione, dell'insegnamento, affinché molte menti possano essere illuminate.

O nelle arti, offrendo al mondo la bellezza della poesia scritta e della poesia di sontuosi edifici che si ergono, quasi a voler raggiungere il cielo.

Possa la nostra permanenza in questo mondo essere per la nostra crescita, per il progresso degli altri, per la gloria di Dio.

Redazione del Momento Spirita, prendendo spunto
 dal cap.2, del libro
Boa Nova, attraverso lo Spírito
 Humberto de Campos, psicografia di Francisco
Cândido Xavier, ed. FEB.
Traduzione di Fabio Consoli
Il 17.3.2026

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