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Momento Espírita
Curitiba, 18 de Agosto de 2019
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ícone Il fiume

Il fiume corre verso il mare. Durante il suo percorso guadagna velocità finché si imbatte in alcune curve, che fanno diminuire l’impeto di trovare il grande oceano.

Quando attraversa questi ostacoli della natura trova grandi sassi sul suo letto che rompono la sua superficie e modificano il suo corso e ritmo naturale.

Così, tra le barriere e i disagi, il fiume prosegue il suo tragitto con un'unica certezza: quella di trovare il mare, guadagnando la libertà e l’allegria desiderate.

La nostra vita somiglia al corso di un fiume.

Costantemente fissiamo obiettivi, cercando un oceano di sogni e realizzazioni, sia nell’ambito personale che professionale.

Diverse volte incontriamo degli ostacoli che ci impediscono di proseguire come preventivamente pianificato.

È il momento in cui la vita ci fa vedere che abbiamo bisogno di lavorare, in noi stessi, sulle infinite virtù, tra cui la fede, la rassegnazione e la pazienza.

Mantenere viva la certezza che siamo capaci di raggiungere i nostri obiettivi, nonostante tutte le curve e pietre che troviamo sulla strada, ci fa diventare forti abbastanza per andare avanti.

Non esistono frontiere per chi sa quello che desidera e possiede la volontà di raggiungere i propositi. 

Se le deviazioni del percorso ci portano dolore e tristezza, dobbiamo credere che, più avanti, la desiderata felicità sarà raggiunta.

Cerchiamo di non attaccarci a questi dolori passeggeri. Cerchiamo di capire che essi fanno parte della strada, per raggiungere lo scopo finale.

Così, come i sassi modificano il corso e la velocità dei fiumi, può darsi che le incertezze  del nostro cammino ci lascino cicatrici e ci facciano aspettare ancora per conquistare i nostri sogni più profondi.

Ma quando esercitiamo la pazienza e abbiamo la certezza che le mete finali saranno raggiunte, queste cicatrici smettono di essere importanti. Racconteranno soltanto una storia.

La porta della vera felicità esige sacrifici. Sono proprie queste lotte che porteranno l’anima all’immenso destino.

Affinché riusciamo ad attraversare questa porta, è necessario mantenersi fermi davanti alla voglia, è necessario non indebolire davanti alle lotte, credendo che siamo sostenuti dall’amore Divino.

Gesù ci ha proposto coraggio e buon animo davanti a tutto ciò che ci fa soffrire. Lo sconforto e lo scoraggiamento di fronte ai momenti critichi indicano l’inclinazione alla sconfitta.

*   *   *

Di fronte  a tutte le difficoltà che ci appaiono, lavoriamo nel senso di superarle con allegria.

Davanti al dolore che ci raggiunge, realizziamo il nostro sforzo per vincerlo, mantenendo la fiamma della speranza di tempi migliori per il futuro.

Se dobbiamo soffrire e piangere, facciamolo fiduciosi  che Dio vigila su di noi, e che prima o poi i nostri drammi saranno risolti se perseveriamo nell’ azione del bene fino alla fine.

Senza dubbio, Gesù è quello che è venuto per insegnarci a estrarre il buono e utile di tutta la sofferenza che ci venga imposta.

        Redazione del Momento Spiritista, basato sul cap.29,  del libro
Quem é o Cristo, dallo Spirito Francisco de Paula Vítor,
psicografia di J. Raul Teixeira, ed. Fráter.
Traduzione di Rossana Amatuzzi.
Il 17.12.2012.

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