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Momento Espírita
Curitiba, 20 de Junho de 2018
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ícone Apri il tuo cuore

La sala era piena di invitati, tutti curiosi di vedere l'opera d'arte, ancora nascosta sotto il panno bianco.

Si diceva che il quadro era splendido.

Dato che il pittore era molto famoso tutte le autoritá del luogo erano presenti, fra fotografi, giornalisti e altri invitati

All'orario stabilito, il panno che copriva il dipinto venne tolto e scoppió un caloroso applauso.

Il quadro era realmente impressionante.

Si trattava di un'immagine vivida di Gesú, battendo leggermente alla porta di una casa.

Cristo sembrava vivo. Con l'orecchio vicino alla porta, cercava di sentire se lá dentro qualcuno rispondeva.

Fra discorsi ed elogi tutti ammiravano quell'opera d'arte perfetta.

Ció nonostante, un osservatore curioso trovó una pecca grave nel quadro: la porta non aveva serratura.

Dirigendosi all'artista gli chiese con interesse: La porta che lei ha dipinto non ha serratura. Come fará il Visitante ad aprirla?

É proprio cosí, rispose con calma il pittore.

La porta rappresenta il cuore umano, che si apre soltanto dal lato di dentro.

*   *   *

Molte volte male interpretato, altre volte, disprezzato, grandemente ignorato dagli uomini, Cristo cerca di entrare nell'intimitá della nostra casa da duemila anni.

Conoscitore del cammino che conduce alla suprema felicitá, Gesú continua ad essere la Visita che resta dal lato di fuori dei cuori, cercando di sentire se lá dentro qualcuno risponde alla sua chiamata.

Molti di noi Lo chiamiamo di Maestro, tuttavia non permettiamo che Lui ci insegni le veritá della vita.

Un grande numero di cristiani dice che Lui é il medico dell'anima, ma non segue le Sue prescrizioni.

Ci sono tanti che dicono che Lui é il fratello maggiore, ma non permettono che appoggi la mano sulle loro spalle e li conduca su sentieri di luce...

 Forse é per questo motivo  che l'Umanitá si batte alla ricerca di cammini che non portano da nessuna parte.

Mentre Cristo aspetta che apriamo la porta del nostro cuore, noi usciamo dalla finestra dell'illusione e sprechiamo le migliori opportunitá di ricevere questo illustre Ospite, che ha le chiavi che aprono le porte della felicitá che tanto desideriamo.

E se non sai come fare ad aprire le porte del tuo cuore, comincia a fare piccoli esercizi fisici, stendendo le braccia verso coloro che hanno bisogno del tuo aiuto.

Dopo, fai un po' di pulizia nell'intimo della tua casa, buttando via i detriti dell'amarezza, dell'incomprensione, dell'orgoglio, dell'odio...

In seguito cerca di conoscere la proposta di rinnovazione morale dell'Uomo di Nazareth.

Cosí, quando meno te l'aspetti, Lui sará giá dentro il tuo cuore come invitato d'onore, per guidare i tuoi passi verso la luce, la felicitá pura che tanto desideri.

*  *  *

Lo sguardo di Gesú addolciva moltitudini.

Il Suo udito attento scopriva il pianto nascosto e identificava l'afflizione ovunque si inontrasse.

         La Sua bocca, piena di misericordia, consolava, cantando l'eterna sinfonia della Buona Novella in un appello insuperabile da essere ascoltato in tutti i tempi, convocando l'uomo di tutte le epoche alla conquista della felicitá.

 

Redazione del Momento Spirita, basandosi sulla voce Jesus, dal libro
Repositório de sabedoria, v. 2, dello Spírito Joanna de Ângelis, psicografia
 di Divaldo Pereira Franco, ed. Leal e storia di autore ignoto.
Il 16.11.2010.

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