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Momento Espírita
Curitiba, 17 de Junho de 2019
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ícone Il cielo che ci protegge
 

Dove vanno gli amori che partono per la Patria Spirituale lasciando una immensa nostalgia nell'anima?

Sará che continuano ad aver cura di noi? O, coinvolti in altre faccende, si dimenticano degli amori lasciati sulla Terra?

Sicuramente, molti di noi se lo chiedono.

Ma, Rose, incinta di otto mesi, stava, in quei giorni, preparandosi a ricevere il suo bebé. E non c'era spazio, nella sua mente per nientaltro.

Il bebé, tanto aspettato, sarebbe nato presto. Ció nonostante, subito diede segnali di problemi cardiaci.

L'apprensione dei medici inquietó ancora di piú la giovane madre. Le dissero che le possibilitá di vita del suo figlioletto sarebbero state limitate.

Durante le successive ventiquattr'ore, medici e infermieri rimasero di piantone. Le condizioni del feto peggioravano e la scelta fu indurre il parto.

Rose diede alla luce un bimbo e aspettó la prognosi. Osservava le infermiere andare e venire, udiva il suono dei macchinari, sentiva l'odore del disinfettante.

Alla fine, vinta dalla stanchezza, si addormentó.

Il cappellano dell'ospedale venne chiamato dall'equipe medica, vista la preoccupazione con il piccolo che avrebbe potuto morire da un momento all'altro.

Il sacerdote venne e, secondo il suo credo, pensó che la cosa migliore sarebbe stata raccomandare il bimbo a Dio, affinché il suo Spirito potesse essere accolto dagli angeli, nella spiritualitá.

E cosí fece.

Nello stesso momento, Rose ebbe un sogno. Suo zio Patrick, disincarnato da molti anni, le apparve.

Lei non riuscí a prendere i dettagli. Ma il viso dello zio, sereno, restó fisso nella sua memoria. Cosí come il messaggio di speranza:

Non preocuparti. Tuo figlio stará bene. Tutto andrá per il meglio.

Quando Rose si sveglió, il suo cuore stava in pace. Era avvolta da una grande serenitá, pensando alla frase ristoratrice che aveva udito da suo zio.

In quel momento vide il sacerdote e rimase terrorizzata. Forse suo figlio era gía morto?

Il sacerdote dev'essersi accorto della sua inquietudine perché disse subito:

Figlia mia, afferrati alla speranza. Ho pregato per tuo figlio e ho anche deciso di battezzarlo. Siccome non sapevo come chiamarlo, gli ho dato il nome di Patrick. Spero che non si importi.

Quando lei stava per aprir bocca e raccontare il sogno di suo zio, un medico entró nella camera e informó che la situazione del bimbo si era stabilizzata.

Supererá la crisi! - Affermó, ottimista.

Rose sospiró sollevata. Andó al reparto neonatale e guardó il suo bebé, dormendo nell'incubatrice. Il piccolo petto saliva e scendeva, seguendo il ritmo del cuoricino.

Incolló il suo viso sul vetro e sussurró:

Patrick, figlio mio, andrá tutto bene.

*   *   *

La morte non rompe i legami d'affetto. E gli esseri amati continuano a proteggerci piú di quanto possiamo immaginare o averne coscienza.

Molti di loro diventano, col consenso Divino, zelosi protettori dei loro amori.

Pensiamo a questo e la luce della luna illuminerá la grande notte della nostalgia inviando agli esseri a noi cari le nostre preghiere di forza, di gratitudine, di tenerezza.

 

Redazione del Momento Spirita, basato su una storia tratta
 dal libro Pequenos milagres, v.II, di Yitta Halbertstam e
Judith Leventhal, ed. Sextante.
Il 04.10.2010.

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