aa
Momento Espírita
Curitiba, 30 de Novembro de 2023
busca   
Nel titolo  |  Nel messaggio   
ícone La conquista del mondo

Nel 1995 ha debuttato in Brasile la serie televisiva animata americana: Pink and the Brain.

Sono stati quasi ottanta episodi che hanno deliziato per tre anni bambini e adulti affezionati ai cartoni animati infantili.

I personaggi erano due tipici topi bianchi da laboratorio, che usavano proprio questo spazio come base per i loro inverosimili piani di dominare il mondo.

Ogni episodio era caratterizzato, all'inizio e alla fine, dalla domanda di Pink, il topo alto, magro, del tutto infantile: Brain, cosa vuoi fare stasera?

E Brain, il topo basso, con una testa enorme, a dimostrare intelligenza, rispondeva: La stessa cosa che facciamo ogni sera, Pink... Cercare di conquistare il mondo.

Naturalmente, i suoi piani venivano vanificati ogni sera, a causa dell'interferenza di terzi o degli equivoci dello stesso Pink.

*   *   *

Il mondo ha conosciuto molti conquistatori. Alcuni che hanno dominato a lungo vasti territori. Altri che, per ottenere le loro conquiste, hanno usato crudeltà e freddezza, insanguinandosi le mani.

In tanti hanno sacrificato i propri affetti, le proprie amicizie, la propria salute mentale pur di raggiungere i loro obiettivi.

La Storia ci mostra, tuttavia, che queste conquiste sono sempre state di durata limitata.

Imperi sono scomparsi, teste coronate sono state sostituite, il potere è stato trasferito dall'uno all'altro, attraverso macchinazioni arbitrarie o lotte per la giustizia e la libertà.

Esiste, tuttavia, una conquista del mondo che tutti dovremmo intraprendere. Una conquista che, una volta raggiunta, è definitiva: la conquista del mondo... intimo.

Ciò richiede un lavoro enorme, nel quale bisogna coniugare conoscenza di sé, fatica, perseveranza e volontà.

La conoscenza di sé richiede un esame profondo di noi stessi, cioè rivedere le nostre azioni, verificare se non abbiamo mancato a qualche dovere, se nessuno si lamenta di noi.

Un esame di coscienza quotidiano, quando ci si raccoglie per il riposo, è di capitale importanza.

Chiediamoci se durante la giornata, che sta finendo, abbiamo fatto qualcosa che ha ferito qualcuno, fisicamente o emotivamente; se abbiamo praticato qualche azione che merita censura; se abbiamo mentito a nostro vantaggio; se abbiamo sprecato il tempo; se abbiamo fatto, insomma, qualcosa contro il nostro prossimo.

Le risposte ci diranno esattamente cosa abbiamo già migliorato in noi stessi. E su cosa dobbiamo ancora insistere per il nostro miglioramento, mettendo in moto la nostra volontà.

Il lavoro dev'essere quello di identificare ed eliminare le nostre cattive tendenze, come chi strappa le erbacce dal giardino.

Cercare di scoprire cosa pensano di noi coloro che non hanno simpatia per noi ci aiuterà molto, perché visto che non hanno interesse a mascherare la verità, ci diranno come siamo realmente.

L'autoesame, l'interrogare la nostra coscienza su ciò che facciamo e su come lo facciamo, ci darà la dimensione del bene o del male che ancora esiste dentro di noi.

Questo ci aiuterà a conoscere noi stessi, che è la chiave per il miglioramento individuale, cioè per la conquista del nostro mondo intimo.

Dunque, diamo inizio oggi, mentre le ore ancora ci sorridono, a questa importante conquista.

Redazione del Momento Spirita
Traduzione di Fabio Consoli
Il 20.11.2023

© Copyright - Momento Espírita - 2023 - Tutti i diritti riservati - Sull'Internet dal 28/03/1998 (in portoghese)