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Momento Espírita
Curitiba, 17 de Agosto de 2022
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ícone Dei petali strappati

La piccola bimba cominciò ad ammirare il giardino di casa sua.

Rimase incantata da un fiore rosso: il bouganville.

Ancora in braccio, chiese al padre di andare più vicino. Voleva vedere con le mani e annusarne il suo profumo.

Nel tirare un piccolo ramo variopinto, la maggior parte dei petali si staccò accidentalmente. Adesso erano nel palmo della piccola mano.

Aveva lasciato il ramo della pianta scarlatta quasi svestito. La bambina si impaurì. Il ramo tornò rapidamente indietro.

Guardò suo padre come a dire: Non volevo farle del male...

Poi fece un gesto insolito. Stese il braccio, tenendo in mano i petali sciolti che aveva ancora con sè, e cercò di nuovo i fiori rimasti sul ramo.

Voleva restituire ciò che aveva preso dal fiore, ora seminudo.

Il padre rimase impotente. Il suo primo impulso fu di dire che non era possibile, tuttavia, accettò il desiderio della figlia e lasciò che lei sistemasse delicatamente le parti strappate insieme a quelle che erano ancora rimaste sull'arbusto.

Alla fine, la bimba diede per risolta la situazione. Il padre, invece, no. Rimase con i petali strappati in mente.

*   *   *

È possibile restituire un petalo ad un fiore?

I botanici diranno e dimostreranno sicuramente il contrario. Una volta rimossi, non tornano più. Non c'è modo di incollare, cucire o provocare alcun tipo di rigenerazione.

Così come il tempo; così come le parole che diciamo; così come le azioni. Non c'è modo di annullare ciò che è stato fatto, ciò che è stato detto, ciò che è passato.

Feriamo profondamente qualcuno e chiediamo scusa. Sarà che stiamo cercando di restituire i petali strappati?

Quindi, torniamo alla domanda iniziale: è possibile restituire un petalo ad un fiore?

Tutto ci porta ad accettare il no come la risposta più ragionevole, o l'unica plausibile. Triste risposta.

Però, se l'ingenuità e la purezza infantili credono sia possibile, forse possiamo credere di renderlo possibile, ma in un modo diverso.

E se decidessimo di prenderci cura di quell'albero in modo speciale, curandocene ogni giorno, proprio come il Piccolo Principe una volta si prese cura della sua rosa?

Stando attenti a ciò di cui ha bisogno e non permettendo che gli manchi nulla. Prendendoci cura del terreno, mantenendolo fertile.

Conversando sempre, dicendogli quanto è bello, seguendone la crescita ed restando lì, emozionati, quando finalmente nascono nuovi petali al posto di quelli mancanti.

Magari potrà essere il nostro modo di restituire...

E se non riusciamo a restituire esattamente quel fiore per qualche motivo, potremmo compiere la nostra missione allo stesso modo, con altri. Comprendendo che il nostro debito è con la natura nel suo insieme.

*   *   *

L'uomo subisce sempre le conseguenze delle sue colpe. Non c'è una sola infrazione della Legge di Dio che rimanga impunita.

Se il colpevole chiede misericordia, Dio lo ascolta e gli concede la speranza. Ma il semplice rammarico per il danno causato non basta.

La riparazione si fa necessaria, per la quale il colpevole è sottoposto a nuove prove nelle quali può, sempre di sua spontanea volontà, fare il bene, riparando il male che ha fatto.

La sua felicità o la sua sfortuna dipendono dalla sua volontà di fare del bene.

 Redazione del Momento Spirita, prensendo spunto dal racconto
 Das pétalas arrancadas, di Andrey Cechelero e dal cap. XXVII,
 item 21 del libro
Il Vangelo secondo lo Spiritismo, di
Allan Kardec, ed. FEB.
Traduzione di Fabio Consoli
Il 20.7.2022.

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