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Momento Espírita
Curitiba, 26 de Junho de 2022
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Quando il celeste messaggero annunziò la Buona Novella ai pastori nel campo, si espresse così: Ecco, io vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo.

È nato nella città di Davide, il Salvatore, che è Cristo Signore.

E, davanti allo stupore degli ascoltatori che, sicuramente, si stavano chiedendo dove si trovasse esattamente il bambino, come Lo avrebbero riconosciuto, concluse:

Ed ecco quello che per voi sarà un segno: troverete un bambino avvolto in fasce e adagiato in una mangiatoia.

I Magi, a loro volta, videro apparire la stella e la seguirono, finché entrarono in città e, come fa notare l'Evangelista Matteo, entrati nella casa, trovarono il bambino con Maria, Sua madre, e, prostrandosi, Lo adorarono .

Nei primi tempi i seguaci di Gesù si identificavano tra loro, disegnando per terra, sulla pietra, la figura di un pesce.

Successivamente, il simbolo della croce venne ad identificare i seguaci di Cristo. Lo portavano al collo, alla vita o tra le loro cose.

Quando il grande Gamaliele, rabbino d'Israele, ricevette la visita di Saulo di Tarso, dopo la sua radiosa visione di Cristo, sulla via di Damasco, gli consegnò l'originale degli scritti di Matteo.

Il tesoro gli era stato regalato dall'apostolo Pietro, quando aveva visitato la Casa del Cammino, a Gerusalemme.

Per Gamaliele, quegli originali sarebbero stati il passaporto per Saulo poter entrare nella Casa del Cammino, in futuro. Cioè, vedendoli, Pietro avrebbe riconosciuto che Gamaliele credeva nella conversione di Saulo dalla parte di Gesù.

In ogni tempo, le case reali e le dinastie stabilivano i simboli che le avrebbero identificate.

Il Fleur de Lis rappresentava la regalità francese. Stilizzata, venne usata come simbolo del Priorato di Sion, società che risale all'anno millenovantanove.

*   *   *

Quando il Maestro Gesù pronuncia le sue esortazioni agli Apostoli, si esprime così: Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; e che come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.

Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avrete amore gli uni per gli altri.

Ecco la password attraverso la quale i seguaci di Gesù devono essere riconosciuti in ogni tempo. Né per l'empatia, né per l'orgoglio, né per l'esprimersi in modo straordinario, né per il padroneggiare a memoria tutti i testi della Buona Novella.

Solo attraverso l'amore. E, come dice lo Spirito Lazzaro, nel Vangelo secondo lo Spiritismo: quando Gesù pronunciò la parola divina - amore, i popoli sussultarono e i martiri, ebbri di speranza, scesero al circo.

 Nel corso dei secoli, molti di coloro che si dicevano cristiani, hanno usato il potere per soggiogare altri fratelli, semplicemente perché che non condividevano i loro stessi ideali.

È tempo di rivedere la nostra condotta e di approfondire le nostre riflessioni sul pensiero di Cristo: I Miei discepoli saranno conosciuti per amarsi moltissimo.

Che questo sia il nostro segno. Che questa sia la nostra password, in ogni circostanza: l'amore.

Avendo Gesù come modello d'amore, esercitiamo la nostra capacità di volerci bene.

Mostriamo al mondo che siamo discepoli del Signore delle stelle, che la nostra password di luce è l'amore.

Redazione del Momento Spirita, con base sul Vangelo di
Matteo, cap.2, vers. 11; sul Vangelo di Luca, cap. 2, vers. 10 - 12;
sul
Vangelo di Giovanni, cap. 13, vers. 34 e 35e sul cap.XI, item 8 del
Vangelo secondo lo Spiritismo, di Allan Kardec, ed. FEB.
Traduzione di Fabio Consoli
Il 11.5.2022.

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