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Momento Espírita
Curitiba, 04 de Março de 2021
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C'era una volta un regno che si trovava in terre molto, molto distanti.

Come ogni regno, aveva un re. E, questo re si preoccupava molto con il suo popolo.

Si trattava di un regno povero, dalle poche risorse. La gente guadagnava per il proprio fabbisogno con molto sforzo fisico. Le malattie lo devastavano e non c'era nessun conforto.

Fu allora che il re decise di portare da altre terre pensatori, scienziati, artisti, filosofi, per seminare delle buone cose nel suo regno.

E fu quello che accadde. I filosofi portarono idee di libertà, di rispetto e diritti verso il prossimo.

Gli artisti offrirono alla popolazione la bellezza, nella musica, nelle arti plastiche, nei testi che cullavano i cuori e le menti.

Gli scienziati presentarono la tecnologia. Le malattie andarono diminuendo, i dolori fisici placando. Persino la morte divenne ben meno vicina.

La viabilità diventò piú facile. Le persone riuscirono a comunicarsi a distanza. C'era calore e luce in ogni casa.

Eppure, il re cominciò a percepire qualcosa di strano. Mentre tutto ciò veniva offerto alla popolazione, le persone divenivano sempre più egoiste.

La preoccupazione dominante era il lavoro e non più la famiglia. Il denaro e non i valori morali.

Cominciarono ad isolarsi, a poco a poco, nonostante la popolazione del regno fosse adesso, molto più numerosa.

Il re promulgò norme, fece discorsi al popolo, mettendo in guardia sulla strada sbagliata che stavano intraprendendo. Tutto inutile. Furono anni di avvisi, avvertenze, senza alcun successo.

E allora, optò per qualcosa di più drastico, visto che i suoi consigli non erano serviti a nulla, per quei cuori.

Cercò, nella foresta scura, una strega e le chiese di lanciare un incantesimo su tutti, qualcosa che li facesse destare.

A partir da quel giorno, le persone seppero che c'era una maledizione per le strade del regno.

Loro non potevano più uscire tranquillamente, fare compre o persino lavorare, perchè sarebbero state maledette. Alcune, si diceva in giro, avrebbero potuto anche morire.

Così, tutti si raccolsero nelle loro dimore, per giorni e giorni, lunghe settimane.

E, qualcosa di strano successe.

Rinchiuse, le persone cominciarono a guardare di più alla loro famiglia, a conversare di più.

Cominciarono anche a convivere di più con se stesse, a comprendersi, ad analizzare le proprie emozioni, i propri valori. Guardarono dentro se stesse.

Analizzarono quel che stavano facendo delle loro vite. E allora, come per incanto, questo in fondo era il vero incantesimo lanciato dalla strega, si resero conto della necessità di cambiare.

La solidarietà, l'amicizia, l'empatia rinacquero. Valori perduti furono ritrovati.

A poco a poco, il regno divenne migliore. Non proprio a causa delle nuove scoperte scientifiche o tecnologiche.

Il regno divenne migliore perchè la gente si accorse che nulla importa davvero se siamo incapaci di amare il nostro prossimo, di convivere, di stringere legami.

*   *   *

Le difficoltà vivono nel regno del nostro intimo. E quel che ci accade non é il risultato di maledizioni. Si tratta di incantesimi sotto forma di opportunità che Dio ci da, per diventare migliori, più umani, più amorevoli.

Approfittiamone!

Redazione del Momento Spirita
Traduzione di Fabio Cónsoli
Il 5.1.2021.

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