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Momento Espírita
Curitiba, 24 de Janeiro de 2021
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ícone Il nostro prossimo Natale

Ogni anno, il mese di dicembre, in quasi tutto il mondo, si prepara alle festività natalizie.

Le grandi città si riempiono di luci, di colori, per far in modo di attrarre i turisti per il loro commercio.

Malgrado tutto questo richiamo commerciale, criticato duramente da molti, esiste qualcosa di speciale di cui, a volte, non ci rendiamo conto.

Proprio perché puntiamo gli occhi solo sullo strettamente materiale.

Sono le canzoni di Natale, interpretate da ícone della musica Internazionale, in teatri, chiese, palchi, piazze pubbliche, emozionando le persone, riportandole al vero senso di questa data: la nascita dell'Essere piú straordinario che mai abitò questo pianeta.

Nientedimeno che il nostro Re Solare, Gesù, il Cristo.

Messe in scena della Sua venuta sul pianeta, la visita dei pastori, l'arrivo dei magi, adorandoLo, il tutto  ricordato nei dettagli.

In questa celebrazione del Re Celeste, i versi delle canzoni sono come preghiere verso il Festeggiato.

Alcune fra loro, vere perle di luce, come quella concepita da un compositore italiano.

Di solito, siamo abituati a pregare il Divino Maestro, come pastore delle nostre anime, per darci forza, per rinnovarci la speranza, davanti ai tanti problemi che ancora ci affliggono.

Possibilmente, non abbiamo mai pensato come si sente Colui il quale é il nostro Modello e Guida nei confronti della vista di questo mondo di tante differenze, pregiudizi e dolori.

Sarà che, qualche volta, non si rattristisce nel vederci cosí ribelli, nonostante tutto il Suo esempio e  le Sue orientazioni?

Sarà che non piange, come Lo fece, piú di una volta, mentre era fra noi, nel vederci soffrire tanto, sicuro che, se cambiassimo, avremmo meno problemi da risolvere?

Sará che pensiamo qualche volta su come si sente Gesù riguardo a questa nostra testardaggine nel restare all'oscuro, o facendo sforzi troppo piccoli per cambiare?

É esattamente in quest'ottica che il compositore ha scritto i versi che dicono piú o meno così:

Ogni sera,quando prego nel mio lettino, penso a quello che si vede da lassu: tutto il male che viviamo sulla terra; ogni lacrima che scende sale su.

Tu mi dici cosa puó fare un bambino cosí piccolo.

Con l'amore, io penso posso fare molto. Per esempio, consolare un poco Te, Gesù.

Forza Gesù. Non Ti preoccupare se il mondo non é cosí bello, visto da lassú.

Con il Tuo amore, si puó sognare ed avere un po' di Paradiso quaggiú, sulla Terra.

Quando faccio la preghiera del mattino, prego per la sorellina ed il papá e per la mamma che mi sta vicino, mi sorride.

Questo mi da una gran felicità.

Ma poi penso a tutti quei bambini che non son cosí felici come me, perché é difficile crescere senza amore.

Tutto questo dev'essere molto triste per il Tuo cuore, Gesú.

Ma, io credo che sia importante la preghiera di un bambino, perché nel suo cuore c'é la bellezza che Ti fa sorridere. Esattamente quella bellezza che salverà il mondo.

Forza,Gesù. Con il Tuo amore, si puó sognare ed avere un po' di Paradiso quaggiú... sulla Terra.

*   *   *

Che il nostro prossimo Natale ci trovi disposti ad amare e molto migliori...

In fin dei conti, fino lá avremo vissuto altri trecentosessantacinque giorni in questa scuola chiamata Terra.

Redazione del Momento Spirita, sui versi della
canzone italiana
Forza, Gesù, dello Zecchino d'Oro,
Traduzione di Fabio Consoli
Il 27.11.2020.

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