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Momento Espírita
Curitiba, 05 de Dezembro de 2020
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ícone L’Universo inesplorato

Nel 2016, il telescopio spaziale Hubble avvistò quella che fu considerata la galassia più lontana di fatto osservata da noi.

Un viaggio nel tempo, quando l'Universo aveva appena quattrocentottanta milioni di anni, secondo gli scienziati.

Quel che più sorprende é la sua distanza dalla Terra: più di tredici miliardi di anni luce. Qualcosa di inimmaginabile per la nostra comprensione attuale.

Ma, presto questo numero sara superato. Una volta andato in pensione l'Hubble, lanceremo nuovi telescopi, più potenti, con tecnologie incredibili e vedremo più lontano.

Da notare: in poco tempo l'uomo é uscito dalle caverne e sta osservando galassie distanti...

            Le sue conquiste esterne sono impressionanti, belle. Ma, si percepisce che gli manca un'altra realizzazione, tanto importante quanto queste, un altro viaggio di esplorazione: un viaggio dentro se stesso.

L'uomo vuole abitare sulla luna, vuole popolare altri pianeti, ma non vuole abitare dentro se stesso. Per far questo, fugge dalla sua realtà attraverso vari mezzi psicologici tragici.

Siamo dei geni in determinate aree, ma non sappiamo vivere in società, non sappiamo gestire le piccole frustrazioni, non sappiamo perdere...

Siamo virtuosisti, talenti capaci d'impressionare le folle con la nostra tecnica raffinata, però, non riusciamo a mantenere un rapporto semplice con chiunque.

Non riusciamo a relazionarci con l'altro accanto a noi e ci isoliamo.

I nostri figli nascono sapendo molte cose. Trattano le nuove tecnologie come se avessero fatto dei corsi nel mondo degli Spiriti prima di nascere.

Ciò nonostante, non sanno fare amici. Arrivano all'adolescenza e si creano degli avatars, false identità e si isolano. Non riescono a gestire il contatto personale.

I piccoli hanno facilità con le lingue, compiono prodezze, imparano a camminare prima del tempo, parlano rapidamente. Malgrado tutto ciò, si portano dentro carichi di violenza inspegabili, nel proprio intimo.

I nostri idoli, artisti, personalità famose, che si fanno notare per essere così speciali in quel che fanno, che sembrano avere una vita perfetta, nascondono, molte volte, solitudine, tristezza e l'assenza di un senso esistenziale, che ne porta alcuni al suicidio.

E noi, padri e madri, abbiamo imparato ad essere multiuso; a gestire diverse cose allo stesso tempo; ad avere il controllo su tutto; a mantenerci informati; a guardare duecento canali di TV mentre ci curiamo dei nostri figli e ci alimentiamo.

Ma, a quale prezzo? Per quanto tempo sopporteremo questi ritmi? Sarà che ci conosciamo abbastanza per rispondere?

A volte, decidiamo che é ora di diminuire il nostro ritmo, ridurre le attività. Purtroppo, quasi sempre, soltanto quando é tardi, quando la depressione é già arrivata, quando l'ansia si é impossessata di noi o quando qualche alterazione biologica piú grave ci avverte.

*   *   *

É ora di guardarci dentro, di conoscere le nostre stelle, le nostre galassie interiori, di esplorare questo Universo ancora così inesplorato.

La vita diventa insostenibile senza questo sapere.

Tutto avrà un senso quando proveremo a trovare la nostra essenza, quando cominceremo a capire chi siamo, cosa facciamo qui e qual'é il nostro obiettivo principale.

Non lasciamoci trasportare dai tormenti del mondo moderno e dalle sue tante distrazioni.

Siamo superiori a tutto ciò. Siamo superiori alle cose materiali. Siamo superiori al tempo, allo spazio. Siamo Spiriti immortali.

Redazione del Momento Spirita
Traduzione di Fabio Consoli
Il 30.10.2020.

 

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