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Momento Espírita
Curitiba, 05 de Dezembro de 2020
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ícone Partenza ed arrivo

Quando osserviamo, dalla spiaggia, una barca a vela allontanarsi dalla riva, addentrarsi nel mare, guidata dalla brezza mattutina, ci troviamo davanti ad uno spettacolo di bellezza rara.

La barca, spinta dalla forza dei venti, conquista il mare azzurro e ci appare sempre piú piccola.

Non ci vuole molto e riusciamo a vedere solo un puntino bianco sulla línea lontana e indefinita, dove il mare e il cielo s'incontrano.

Chi osserva la barca a vela scomparire sulla línea dell'orizzonte, certamente esclamerà: É già andata via.

Sará scomparsa? Evaporata?

No, di certo. L'abbiamo solo persa di vista.

La barca continua della stessa grandezza e con la stessa capacità che aveva, quando era vicina a noi.

Continua tanto capace, quanto prima, di trasportare al porto di destino i carichi ricevuti.

La barca a vela non é evaporata, appena non possiamo più vederla. Ma continua uguale.

E forse, nell'esatto momento in cui qualcuno dice: É già andata via, ci saranno altre voci, piú lontane,  a dire: Sta arrivando la barca a vela.

Cosí é la morte.

Quando la barca a vela parte, portando con sè il prezioso carico di un amore che ci é stato caro e la vediamo scomparire sulla linea che separa il visibile dall'invisibile diciamo: É già andato via.

Sarà scomparsa? Evaporata?

No, di certo. L'abbiamo solo persa di vista.

L'essere che abbiamo amato continua uguale. Le sue facoltà mentali non si sono persa. Le sue conquiste continuanao intatte, così come quando ci stava accanto.

Conserva lo stesso affetto che nutriva nei nostri confronti. Nulla si perde, meno il corpo fisico di cui non abbiamo bisogno dall'altra parte.

Ed é cosi che, nel momento stesso in cui diciamo: É già andato via, nell'Aldilà , qualcunaltro dirà felice: Sta già arrivando.

Arrivata a destino portando con sè le acquisizioni fatte durante il viaggio terreno.

La vita giammai si interrompe né offre cambiamenti spettacolari, perchè la natura non ha sbalzi.

Ognuno trasporta il suo carico di vizi e virtù, di affetti e disaffetti, fino al momento in cui decide di disfarsi di quello che giudica superfluo.

La vita  fatta di partenze ed arrivi. Di andate e ritorni.

Quindi, quello che ad alcuni può sembrare la partenza, per altri é l'arrivo.

Un giorno partiamo dal mondo spirituale verso il mondo fisico; un altro, partiamo da qui verso quello spirituale, in un costante andare e venire, come viaggiatori dell'Immortalità quali noi tutti siamo.

*   *   *

Victor Hugo, poeta e romanziere francese, vissuto nel secolo XIX, parlò sulla vita e la morte dicendo:

Ogni volta che moriamo conquistiamo più vita. Le anime passano da un piano all'altro senza perdere la personalità, diventando sempre più brillanti.

Io sono un'anima. So bene che consegnerò alla tomba quello che non sono.

Quando scenderò nella tomba, potrò dire, come tanti: la mia giornata di lavoro é finita. Ma non potrò dire: la mia vita é finita.

La mia giornata di lavoro comincerà di nuovo al mattino seguente.

Il tumulo non é una strada senza uscita, é un passaggio. Si chiude al tramonto e all'aurora si riapre nuovamente.

Redazione del Momento Spirita, con considerazioni
finali di Victor Hugo, dal libro
A reencarnação através
 dos séculos
, di Nair Lacerda, ed. Pensamentos.
Traduzione di Fabio Consoli
Il 28.10.2020.

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