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Momento Espírita
Curitiba, 24 de Setembro de 2020
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ícone Gesú é con noi

Quel giovedí, Gesú diede le ultime istruzioni ai suoi Apostoli, riuniti per la celebrazione della Pasqua ebraica,

Istruzioni che sarebbero valse tanto per le ore successive come per i posteri. Si tratta di discorsi profondi, che annunciano dolori e sofferenze.

Ciò nonostante alludendo alla Sua presenza costante, ribadí: Non vi lasceró orfani, torneró da voi.

Poi assicuró: Tutto ciò che chiederete al Padre mio, nel mio nome, Lui ve lo dará. Chiedete, e vi sará dato.

In questi giorni con le incertezze e le paure che ci circondano, le Sue parole costituiscono la certezza che non siamo soli.

Lui, il nostro Signore e Maestro, é con noi.

Queste ore di angustia, che ci spingono verso il caos e il dolore sono passeggere.

Abbiamo giá vissuto altri momenti difficili. Nel secolo XIV, la peste bubbonica fu tra le piú devastanti pandemie della Storia Umana.

I numeri mostrano che in Eurasia morirono tra settantacinque e duecento milioni di persone. Nella sola Europa fu decimato un terzo della popolazione.

Ma l'abbiamo superata. Siamo tornati a ricostruire le cittá, i villaggi, e, a conferma della nostra persistenza, abbiamo avuto figli e nipoti.

 Due guerre mondiali ci hanno immerso nell'orrore. Si calcola che nella Seconda morirono fra settanta e ottantacinque milioni di persone.

Anche in questo caso, ci siamo rialzati, a dimostrazione del nostro coraggio morale, a conferma che siamo della stessa essenza del Padre Creatore. E abbiamo ricostruito il panorama mondiale.

Il terremoto in Giappone, nel 2011, seguito da uno tsunami, distrusse varie localitá lungo la costa nord-ovest.

Diciannovemila persone morirono o furono date per disperse quando l'acqua invase la terra ferma, devastando tutto al suo passaggio.

La massa d'acqua inondó la Centrale Nucleare di Fukushima, dannegiandone i reattori, in quello che fu il peggiore incidente nucleare, sin dai tempi di quello della Centrale Sovietica di Chernobyl, nel 1986.

L'abbiamo superato. Abbiamo sviluppato tecniche avanzate per prevenire eventuali incidenti di quel tipo.

Ci siamo risollevati e abbiamo continuato a vivere. Siamo, sicuramente, una razza dalle infinite possibilitá. Siamo creature a immagine e somiglianza di un Poderoso Signore.

Quindi, guardiamo oltre. Le preoccupazioni che in questo momento ci martirizzano, passeranno. Su questa Terra tutto passa. I forti venti, l'azione distruttiva dei vulcani, degli tsunami.

Passerá anche l'azione nefasta dei vírus. Abbiamo la scienza dalla nostra parte, le conoscenze che in passato non avevamo. E ci perfezioneremo sempre piú, a totale dimostrazione della nostra capacitá intellettiva, inventiva e di ricerca.

Di fronte alla necessitá d'isolamento, per via della pandemia che si é instaurata, abbiamo scoperto nuove forme di comunicazione.

Abbiamo imparato ad aver cura dei nostri fratelli. Esiliati nelle nostre case, abbiamo prodotto maschere e le abbiamo offerte agli ospedali.

Senza poter uscire, abbiamo usato la tecnologia per vederci, comunicarci, pregare insieme. Pregare non solamente per noi, ma per tutti i nostri fratelli, che si stanno ammalando, che stanno morendo.

Gesú, nel descrivere questi dolori che avremmo patito, le sofferenze del mondo, affermó:

Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me; nel mondo avrete tribolazioni, ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo.

Crediamoci. E saremo vincitori, insieme a Lui, ancora una volta.

 

Redazione del Momento Spiritista, con citazioni
dal
Vangelo secondo Giovanni, cap.14, versetto 18
e cap.16, versetti 23,24 e 33.
Traduzione di Fabio Consoli.
Il 13.8.2020.

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