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Momento Espírita
Curitiba, 20 de Setembro de 2018
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ícone Davanti all’anno che si annuncia

Oggi è il primo giorno del nuovo anno, che è stato ricevuto dai fuochi d’artificio e molta allegria.

Nonostante la differenza di orario, tutto il Pianeta è stato coinvolto dal suo arrivo che, in molte tradizioni, viene rappresentato da un bambino, mentre il vecchio anno si congeda, raggrinzito, stanco.

Con il nuovo anno rinascono le speranze delle creature che augurano il meglio per sé, per la famiglia e per l’Umanità.

Ci sono quelli che pianificano di sposarsi, costruendo una nuova famiglia.

Ci sono quelli che idealizzano l’acquisto di una casa propria, pensando a come potrebbero rendere accogliente la residenza: giardino, fiori, cespugli, molta luce, un angolo speciale. 

E ci sono quelli che pensano al figlio, la cui nascita è prevista per i prossimi mesi.

Alcuni progettano di iscriversi a corsi universitari, di laurea, post laurea, specializzazione.

Altri pensano al viaggio all’estero, da tanto sognato e aspettato. Insomma, i sogni sono molteplici. Ogni essere ha il suo sogno e progetta di realizzarlo. Il Capodanno è l'occasione per questo. Saranno nuovi giorni, possibilità rinnovate.

Chiunque stia affrontando una malattia di qualsiasi natura, pensa che i nuovi giorni possano riportarlo in salute. Magari il nuovo farmaco somministrato avrà l'effetto desiderato. Forse sarà studiato un trattamento insolito, portando la guarigione al loro problema.

E così, i desideri, i sogni succedono, a centinaia, a migliaia, in un'incredibile diversità.

Tuttavia, tra tanti saluti, gioie, saluti all'anno nuovo e sogni, è importante che pensiamo anche in termini spirituali.

Pensare a come migliorare il nostro modo di essere. Nel modo in cui possiamo avvicinarci a quella persona con cui abbiamo avuto problemi, che si sono allontanate, tanto tempo fa ...

Pensare in termini di perdono, anche se non siamo la causa diretta della lite. Pensare a come possiamo illustrare noi stessi, arricchendo l'intelletto e interiorizzando gli scopi del nostro miglioramento.

Il Capodanno significa rinnovamento. E il rinnovamento deve essere ampio, coprendo tutto ciò che siamo: corpo, mente, Spirito.

 Diventiamo più comprensivi, più pazienti, più tolleranti.

 Cerchiamo di essere più cauti, scusandoci, cercando di capire l'altro, il suo modo di pensare, la sua ragione.

E, importante, per pianificare i momenti di riflessione, per avere un incontro con sé stessi, ogni tanto, almeno.

Pianificare azioni di rinnovamento per incoraggiare di operare nel bene. Fare volontariato almeno una volta alla settimana.

Pianificare di vivere più intensamente ogni ora, ogni momento, proponendo l'osservazione dei dintorni: della natura esuberante, del sole benefico, della pioggia benedetta, dei venti rinfrescanti, del fiore che sboccia.

Anche di quelli che ci circondano, ogni giorno, tutti i giorni e attendono, da molto tempo, che li guardiamo negli occhi, che osserviamo le pieghe del viso, le gioie e i dolori: i nostri padri, mariti, figli, amori...

Iniziamo il nuovo anno con la disponibilità ad essere migliori, collaborando con l'attuazione della nuova era. Facciamo la differenza, ovunque saremo e con chi staremo.

Il mondo migliore può cominciare ora nei nostri cuori e domani diffondersi a beneficio di tutti coloro che condividono con noi questa immensa casa chiamata Terra.

Auguriamo a tutti un felice anno nuovo, in questo nuovo Millennio che ha appena balbettato le prime ore.

Redazione del Momento Spiritista
Traduzione di Rossana Amatuzzi.
Il 20.4.2018.

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