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Momento Espírita
Curitiba, 17 de Junho de 2019
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ícone Gli eccessi dell’anima

Il David è una delle sculture più famose dell' artista rinascimentale Michelangelo.

Il capolavoro, una statua in marmo che misura 5,17 metri, ritrae l'eroe biblico con un realismo anatomico impressionante, considerata una delle più importanti opere di quel periodo della Storia dell'Arte. 

La scultura imponente si trova a Firenze, Italia, città che originariamente  ordinò l'opera.

Michelangelo ci ha messo tre anni per concluderla, nel 1504.

È affascinante percepire l'abilità dei grandi artisti, si riesce a vedere su una gran pietra una bella scultura.

Uno di loro, in una certa occasione, riferì che restò a fissare un gran blocco di marmo per delle ore, fino a visualizzare la statua lì dentro. Dopo, secondo lui, bastò ritirare l'eccesso, sgrossando la pietra, affinché sorgesse la scultura perfetta.

*   *   *

Ispirati nella sapienza dei grandi maestri, possiamo portare questo intendimento per le nostre vite.

Se immaginiamo che la nostra anima è la nostra grande opera, la grande scultura che abbiamo bisogno di abbellire, capiremo che la tecnica di questi artisti è geniale.

Prima, l'analisi dettagliata.  Guardare dentro l'anima, conoscerla. Penetrare la sua intimità cercando di trovarsi.

 È l'autoconoscenza, la chiave di tutto il progresso morale. Il grande viaggio dentro allo Spirito, cercando là quello che ha bisogno di riforma, di miglioramento.

Quali sono le nostre maggiori imperfezioni? Le nostre difficoltà? E anche le nostre abilità, i nostri potenziali?

Stabilendo quello che deve essere tolto, trovando l'eccesso del sasso dello Spirito, cominciamo allora il lavoro di scolpire l'anima.

Ritiriamo tutto quello che non è essenziale, che non è nostro, che non fa parte della costruzione della nostra felicità.

Rimuoviamo i vizi, i lividi, i grandi e piccoli odi che manteniamo a lungo nel tempo.

Ritiriamo l'inquinamento mentale, i pensieri di invidia, gelosia e rivolta.

Eliminiamo la tristezza e la depressione che ci hanno già fatto male, che ci hanno fatto desistere tante volte, liberando il cesello delle mani per alcuni momenti.

Alcuni blocchi possono restare senza il lavoro dello scultore per un lungo periodo... Ma alla fine non resistono all'azione del tempo, e chiedono allo scultore di continuare...continuare.

Il processo può essere doloroso,scomodo,così come gli attacchi dell'artista, con i suoi strumenti, contro il marmo.

Le prime azioni sono le più dolorose, poiché il blocco sta ancora intatto nelle varie parti. Togliere l'anima dell'inerzia spirituale non è per niente facile.

Però, quanto più la togliamo, più riusciamo a vedere la nostra vera essenza, e questo ci concede animo,energia, per non ritardare il lavoro della scultura.

Dopo un certo tempo, dopo alcune rincarnazioni, cominciamo a intravvedere la bellezza di David in mezzo a tanti pezzi di pietre che cadono dalla pietra bruta.

È così che scolpiamo l'anima, la nostra grande opera prima, che inizia la sua giornata nella semplicità e nell'ignoranza, e che la dobbiamo concludere nella perfezione, nella felicità.

La nostra anima,il nostro David, la nostra grande opera!

Redazione del Momento Spiritista.
Traduzione di Rossana Amatuzzi
Il  27.1.2014.

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